Così come i ristoranti - e qui nel centro di Roma, (città da cui scrivo e nella quale spero di passare un lungo e felice periodo della mia vita) ce ne sono tanti- indicano ciò che puoi chiedere o non chiedere alle loro indaffarate cucine giorno per giorno, così ho deciso di condividere on-line i miei "menù".
Tra la passione per la cucina e qualla di scrivere e raccontarsi ho deciso di usare il menù come metafora del flusso di coscienza ( e non me ne voglia Joyce, ma la pretesa di raggiungere con gli anni la sua fama è svanita un po' di tempo fa per questo spero di essere assolta per tutte le pubblicazioni che verranno!) .
Tornando ai Menù:
Se, a detta di eminenti scienziati, si deve pasteggiare almeno 5 volte al giorno, mi sarà pure concesso di cambiare "il menù" e non solo quello alimentare, ma quello mentale, emotivo almeno una volta al giorno?
Grazie a tutti coloro i quali seguiranno questi menù lunatici

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