venerdì 28 ottobre 2011

Alici in tortiera (ricetta napoletana rivisitata)

Le alici sono un pesce azzurro molto diffuso nella mia zona geografica di provenienza.
Data la vicinanza del mio paese natale alla magnifica costiera amalfitana, il pesce di solito proviene dal mar tirreno e l'alice in particolar modo è attibuita alla zona di Cetara.
Nonostante questa premessa personalmente non amo molto questo tipo di pesce, ma alla richiesta cortese di cucinare le alici mi sono ricordata di quando le cucinava mia nonna: con la mollica di pane in modo che le piccole spine di questi pesci fossero meno avvertite nell'assaporare il piatto.


Ingredienti per due persone:
300 gr di alici
mollica di pane
olio extravergine d'oliva
aglio
origano
limone
sale


La ricetta originale prevede l'aceto, ma siccome alla giuria che ha gustato il piatto non piace... ho rivisitato.


Ho preparato il condimento delle alici in un tegame di alluminio (di quelli usa e getta in modo da non dover lavare un tradizionale tegame per due ore per togliere l'odore del pesce) mettendo insieme la mollica di pane l'olio, l'origano (la ricetta originale è con la menta) e un goccino di acqua ho "impastato con le mani" cercando di amalgamare un po il tutto.   





Ho lavato le alici (già gentilmente pulite dal pescivendolo di fiducia), le ho un po' asciugate e versate nel tegame col condimento. Ho mescolato un po' il tutto con le mani e aggiunto il succo di limone, un pizzico di sale, un'altro filo d'olio e l'aglio. 





Ho infornato in forno pre riscaldato a 180° per circa 20 minuti (un po' di meno e non di più!)
  Ecco il risultato: piatto sfizioso e veloce ;) 






mercoledì 12 ottobre 2011

Frittata (al forno) Ricotta e Zucchine

Siccome non amo i fritti ecco un'idea creativa per magiare la frittata con una cottura ultra light e salutare!


Ingredienti per 2 persone 
4 uova medie
200 gr di Ricotta 
4/5 zucchine 
parmigiano
sale 
pepe
olio extra vergine d'oliva 




Tagliate le zucchine, ben lavate e asciugate, a dadini e mettetele in padella con un filo di olio e 2 dita di acqua. Coprite dapprima con un coperchio e poi ultimate la cottura facendo asciugare tutti i liquidi. 





Lasciate intiepidire. 


Nel frattempo  in una terrina lavorate la ricotta (quella morbida) in modo da farla diventare una crema. 
Aggiungete le uova, sale e pepe e lavorate il tutto montandolo con una forchetta ( o per essere più professional una frusta ). 




Aggiungete infine le zucchine amalgamandole al resto.  
Disponete il composto su una teglia precedentemente foderata con carta forno. 




Infornate per 15 minuti a 200° e lasciate raffreddare. 




Buon appetito! 

mercoledì 28 settembre 2011

Bruschetta alla Greca

Piatto veloce e leggero, ma completo. 

Quella che io chiamo "bruschetta" in realtà qui è stata fatta con del pane non tostato.

Ingredienti
Pane di grano duro 
Pomodori san marzano da insalata 
Olive Nere denocciolate
Cipolla di Tropea
Feta (o altro formaggio) 
Sale 
Olio extra vergine d'oliva 
Origano

Ho semplicemente tagliato il pane fresco e disposto su un piatto. 
Come prima cosa ho messo i pomodori tagliati a rondelle in modo che il loro sugo potesse ammorbidire il pane poi ho proseguito con gli altri ingredienti e condito a piacere con sale olio e origano. 
Il mio contorno preferito che riesce benissimo anche con il pane del giorno prima leggermente riscaldato. 





giovedì 8 settembre 2011

Pennette con Melanzane a Funghetto


Le melanzane, verdura che io adoro sono qui presentate in un piatto semplice e veloce: "melanzane a funghetto" (e non ho idea del perchè si chiamino così, ma è un piatto della cucina Campana)

Ingredienti per 2 persone
2 Melanzane lunghe
1/2 barattolo di pomodori pelati oppure 5-6 pomodori da sugo
olio extravergine di oliva
Basilico
Sale
200 grammi di pasta ( io preferisco la corta, ma spesso le melanzane vengono usate per condire gli spaghetti)
Parmiggiano


Ho tagliato le melanzane a dadini le ho lavate direttamente in uno scolapasta e le ho messe in padella con olio extra vergine d'oliva e un filo di acqua ( non amo le fritture quindi spesso aggiungo alla cottura dei cibi oltre all'olio dell'acqua e copro con un coperchio... era il segreto di mia nonna cuoca sopraffina).

Quindi ho lasciato cuocere una decina di minuti le melanzane dopodichè ho versato nella padella il pomodoro e un altro filino di acqua. Ho aggiunto sale e ho coperto con un coperchio lasciando cuocere circa 10 minuti aggungendo del basilico prima di terminare la cottura.

Nel frattempo ho portato ad ebollizione l'acqua per la pasta e ho cotto le mie pennette. Le ho tolte dal fuoco un po' al dente, non le ho scolate a fondo e le ho versate nella padella con le melanzane. Ho saltato il tutto qualche minuto aggiungendoci del parmiggiano grattuggiato.

*Consiglio: potete arricchire il piatto con della mozzarella ( la mozzarella non deve essere fresca e piena di latte mi raccomando, quindi scegliete un fiordilatte un po' più stagionato, una provoletta o cose simili) tagliata a dadini e versata a mantecare in padella al posto del parmiggiano... risultato garantito!


Poi non vi resta che impiattare e aggiungere ancora parmiggiano o basilico fresco a seconda del vostro gusto.

domenica 4 settembre 2011

Menù di Pesce: Calamarata e Spatola in Umido



Quest'oggi si va di pesce! In realtà è una pietanza che in casa mia non si è mai consumata in larga scala (per via della scarsa passione di mia madre per questo tipo di pietanza); non avendolo mai visto cucinare (molte delle cose che ho imparato sono dovute al guardare la mia grande nonna, la mia mamma e mia zia ai fornelli e la prima delle tre soprattutto mi ha lasciato flash bellissimi di lei che cucinava per regimenti interi di persone) vado sempre un po' ad intuito: ma devo dire che il risultato è sempre più che soddisfacente!  

Cominciamo dal primo piatto:

Calamarata

Ingredienti  x 2 persone:

150 gr di calamari puliti e tagliati a pezzetti 
1 spicchio d'aglio 
Olio extravergine d'oliva 
1 tazzina di vino bianco
1 pomodoro pelato
2 cucchiai di sugo


Ho messo a rosolare l'aglio in una padella con l'olio ben caldo; quando ha cominciato ad imbiondire vi ho gettatto i calamari, lavati, scolati e tagliati a pezzettini (della grandezza che desiderate).  






Lasciate soffriggere qualche minuto a fuoco vivace dopodichè spruzzate con il vino bianco aspettando che evapori.







Fate evaporare il vino e poi aggiungete un pomodoro pelato e 2 cucchiai di sugo.






Continuate a cuocere  a fiamma bassa con un coperchio per circa 10 minuti.


Nel frattempo mettete a bollire dell'acqua e scegliete il formato che più vi ispira ( io con il pesce prediligo le linguine). Una volta che l'acqua è in ebollizione calate le vostre linguine e scolatele leggermente al dente (toglietele circa 2 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione) . scolate le linguine ma non tanto da privarle di tutta l'acqua di cottura, e versatele nella padella con la calamarata




Saltatele in padella per un minuto girando ben bene e in modo che assorbano tutto il sughetto dei calamari.






Impiattate con l'aggiunta di un po' di pepe nero e servite! 



Per accompagnare un primo bello sostanzioso come questo ci vuole un secondo leggero e delicato: conoscete la spatola? Io ho imparato a farlo da quando vivo qui a roma. E' un pesce dei nostri mari che assomiglia un po' ad una murena ed ha una carne favolosa cucinata in tutti i modi.  Io ho optato per una cottura semplice e poco eleborata per esaltare il sapore del pesce

Spatola in umido 

Ingredienti 
2o3 filetti di Spatola
Olio extra vergine d'oliva 
Origano 
Sale
1 tazzina d'acqua

Disponete i filetti (dovete richiedere al pescivendolo di sfilettare la spatola che ha una grossa spina centrale un po' come il tonno) in un tegame ed insaporiteli con tutti gli ingredienti: olio origano sale e acqua.






Fate cuocere a fuoco moderato per circa 6/7 minuti coprendo con un coperchio.













Servite magari completando con una spruzzatina di limone (ma se il pesce è fresco vi consiglio di gustarlo con poco condimento e senza limone).



Buon appetito!

giovedì 1 settembre 2011

So Sweet!


Quando non ho voglia di spremere troppo le meningi per fare un dolce e cerco qualcosa che possa piacere a tutti sfodero la mia torta nutella e panna

Qui non mi sono spremuta le meningi nemmeno per la decorazione (ho versato del cioccolato fuso sul mio mega cuore di pan di spagna al cioccolato che ho tagliato in 3 parti e rivestito ognuna con uno strato di panna montata e poi nutella leggermente riscaldata a bagno maria in modo che fosse più liquida ho concluso con qualche ricciolo di cioccolato bianco e ho dato un po' di movimento alla colata di cioccolato fondente con una forchetta) 
Amo fare i dolci e mi piace decorarli... poi quando i dolci sono per le bambine: ringiovanisco di circa 20 anni!!! 

Questa è sempre la famosa nutella e panna però un po' rivisitata: 

 il pan di spagna è semplice e non al ciccolato la farcitura è la stessa e il rivestimento è fatto di panna (la giusta base che ha consentito l'applicazione di tutto questo tripudio di colori (adoravo quei corallini di zucchero rosa erano brillantinati e sbrilluccicava tutto!!! ) 

Mi scuso se la foto non è il massimo ma è stata fatta in condizioni un po' precarie... la ricetta completa del dolce?? 

Un vero chef non rivela mai del tutto i suoi segreti! 


lunedì 29 agosto 2011

Involtini di Pollo



Volevo reinventare il triste petto di pollo e diciamo che ho fatto un po' una scoperta dell'acqua calda: ma a volte, più che grandi abilità, in cucina bisogna osare! 

Ingredienti per 2 persone:
6 petti di pollo
6 fettine di prosciutto crudo
100 gr di galbanino 
olio extravergine di oliva q.b
farina q.b.
Vino bianco q.b.


Ho quindi preso i miei petti di pollo, lavati e tamponati con della carta da cucina (devono essere ben sottili)
Per ognuno vi ho adagiato su una fettina di prosciutto crudo e qualche fettina di galbanino (se comprate quello già in fette l'operazione vi sarà più facile perchè i dischetti di formaggio devono essere molto sottili).


Li ho poi arrotolati su se stessi e fermati con un stuzzicadenti ( è importante che l'involtino sia perfettamente arrotolato e che non vi siano fuoriuscite della farcitura)





Ho ripetuto l'operazione con ogni petto di pollo (ovviamente la quantità di farcitura è  a seconda  dei gusti; io in questo caso ho preferito non camuffare del tutto il sapore del pollo e mi sono tenuta leggera con la farcitura) .



Infine ho preso gli involtini accuratamente chiusi e li ho passati nella farina. 

Ho messo nel frattempo a scaldare dell'olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e una volta ben caldo vi ho tuffato i miei involtini. Ho coperto con un coperchio ( in questo modo la frittura viene più leggera) e ho lasciato rosolare per circa 15 minuti facendo assumere agli involtini un leggera doratura.
Ho ultimato la cottura spruzzando del vino bianco e lasciandolo evaporare ( io non ho aggiunto sale perchè supponevo che il prosciutto e il formaggio già insaporissero abbastanza il  mio piatto) 

Ho servito tutto con una fresca insalata di lattuga verde per contorno e... buon appetito 


Voto del presidente della giuria... 8 !   :)


giovedì 25 agosto 2011

I miei menù



Così come i ristoranti - e qui nel centro di Roma, (città da cui scrivo e nella quale spero di passare un lungo e felice periodo della mia vita) ce ne sono tanti- indicano ciò che puoi chiedere o non chiedere alle loro indaffarate cucine giorno per giorno, così ho deciso di condividere on-line i miei "menù".

Tra la passione per la cucina e qualla di scrivere e raccontarsi ho deciso di usare il menù come metafora del flusso di coscienza ( e non me ne voglia Joyce, ma la pretesa di raggiungere con gli anni la sua fama è svanita un po' di tempo fa per questo spero di essere assolta per tutte le pubblicazioni che verranno!) . 

Tornando ai Menù:
Se, a detta di eminenti scienziati, si deve pasteggiare almeno 5 volte al giorno, mi sarà pure concesso di cambiare "il menù" e non solo quello alimentare, ma quello mentale, emotivo almeno una volta al giorno?  

Grazie a tutti coloro i quali seguiranno questi menù lunatici